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venerdì 24 agosto 2018 PALIO DELLA QUERCIA
Edizione 2018

Spettacolo, duelli e record al 54. Palio


di Luca Perenzoni

Yeman Crippa, Gianmarco Tamberi, Ayomide Folorunso ed Isabel Mattuzzi hanno infiammato stasera il numeroso pubblico dello Stadio Quercia di Rovereto, ancora una volta per un giorno epicentro dell'atletica mondiale.

Nel 54° Palio della Quercia a Rovereto, terzo posto sulla pedana dell’alto di Gianmarco Tamberi. Il 26enne delle Fiamme Gialle supera 2,26 alla terza e ultima prova, a due centimetri dal primato stagionale, con la stessa misura dell’ucraino Andriy Protsenko che si aggiudica la vittoria per un nullo in meno alla quota decisiva e del keniano Mathew Sawe. Poi il recordman italiano, sostenuto dal pubblico, tenta due volte 2,28 senza successo prima dell’errore conclusivo a 2,30. Tornerà in gara domenica pomeriggio a Eberstadt, in Germania.

Sui 400 ostacoli la campionessa continentale under 23 Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) è seconda in 56.16, alle spalle dell’ucraina Anna Ryzhykova (55.74), argento agli Europei, però davanti alla britannica Meghan Beesley, terza a Berlino e anche oggi con 56.18. L’azzurro Yeman Crippa (Fiamme Oro), bronzo europeo dei 10.000, finisce sesto nei 5000 in 13:37.93 davanti al compagno di club Pietro Riva che si migliora di quasi dieci secondi, settimo con 13:39.53. In una delle sfide più attese della serata, sugli 800 femminili, rivincita della francese Renelle Lamote: la due volte vicecampionessa europea stavolta in 1:59.58 batte l’ucraina Natalya Pryshchepa, che a Berlino si è confermata d’oro ma stavolta terza (2:00.26) preceduta anche dalla britannica Lynsey Sharp (1:59.90). Applausi nei 100 per la statunitense English Gardner, oro olimpico della 4x100, che al rientro dopo oltre un anno di assenza dalle gare pareggia il record del meeting in 11.02 (+0.9). Un primato della manifestazione anche dal mezzofondo con l’etiope Meskerem Mamo, 8:42.19 sui 3000 metri. Arrivo al fotofinish nei 110 ostacoli: il giamaicano Ronald Levy con 13.37 (+0.7) batte il francese Pascal Martinot-Lagarde, campione europeo in carica e secondo con lo stesso crono. Due ori di Berlino invece conquistano la vittoria: il lunghista greco Miltiadis Tentoglou che atterra a 8,00 (-0.7) e la tedesca Christin Hussong(62,14) nel giavellotto con l’azzurrina Carolina Visca (Fiamme Gialle) sesta a 55,12. Finisce quinto Matteo Galvan (Fiamme Gialle) in 46.23 nei 400 metri dello statunitense Paul Dedewo (45.30), stesso piazzamento per Giancarla Trevisan (Bracco Atletica, 53.36) con il successo alla sorprendente Aminatou Seyni (Niger, 50.69).

TAMBERI CI PROVA - Alla prima uscita agonistica dopo il quarto posto nella finale europea, non si tira indietro Gianmarco Tamberi. Con una bella dimostrazione di carattere rimane in gara a 2,26 tra gli applausi, di fronte a una buona cornice di pubblico, quando è a un bivio per i due errori già commessi a quella misura. Anche in precedenza qualche incertezza per il finanziere marchigiano che si presenta in pedana con il suo caratteristico “halfshave”, la barba tagliata a metà: 2,20 e 2,23 al secondo tentativo. Poi cerca la vittoria e allora, con due “X” a 2,28, lascia l’ultimo assalto alla quota di 2,30 che insegue ormai da due anni, per il momento senza successo. Andrà di nuovo in caccia di un progresso stagionale, rispetto al 2,28 di Berlino, nel meeting di salto in alto domenica a Eberstadt, di nuovo in Germania.

Gianmarco Tamberi  (foto Marco Volcan)
Gianmarco Tamberi (foto Marco Volcan)

AYO TRA LE BIG - Agli Europei è stata la prima delle escluse dalla finale nei 400 ostacoli, questa sera invece Ayomide Folorunso riesce a inserirsi tra due atlete che sono salite sul podio a Berlino. La 21enne delle Fiamme Oro con 56.16 chiude dietro l’ucraina Anna Ryzhykova, argento nella rassegna continentale, leader della gara in 55.74. Ma qui l’azzurra riesce ad avere la meglio nei confronti della britannica di bronzo Meghan Beesley (56.18), che viene battuta per due centesimi.

Ayomide Folorunso (foto Marco Volcan)
Ayomide Folorunso (foto Marco Volcan)

CRIPPA SESTO, RIVA PB - Davanti al pubblico della sua regione, in gara uno dei protagonisti azzurri degli Europei: il 21enne Yeman Crippa (Fiamme Oro), bronzo dei 10.000 a Berlino e poi quarto nei 5000, che stasera lo vedono al sesto posto in 13:37.93. Ma si fa notare un altro giovane come il piemontese Pietro Riva (Fiamme Oro), classe ’97, settimo con 13:39.53. Per il campione europeo under 20 dei 10.000 nel 2015 arriva quindi un progresso di nove secondi abbondanti sul 13:48.95 corso un mese fa a Heusden, in Belgio. Poco distante anche Marouan Razine (Esercito), al primo 5000 della stagione per chiudere in ottava posizione (13:41.64).

Yeman Crippa al centro del gruppo dei 5000m  (foto Marco Volcan)
Yeman Crippa al centro del gruppo dei 5000m (foto Marco Volcan)

Nella volata finale è il keniano Stanley Waithaka Mburu in 13:15.06 a spuntarla sull’etiope Berihu Aregawi (13:15.44).

LAMOTE SUGLI 800 - Tra due ori di Berlino, sugli 800 vince la donna d’argento nelle ultime due edizioni della rassegna continentale. La francese Renelle Lamote (1:59.58) per la prima volta in carriera riesce a sconfiggere l’ucraina Natalya Pryshchepa(2:00.26), bicampionessa europea che a Rovereto si deve accontentare del terzo posto. L’attesa era anche per la britannica Laura Muir, oro dei 1500, che invece affonda (undicesima in 2:04.71), e il secondo posto va alla connazionale Lynsey Sharp (1:59.90) mentre l’azzurra Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova) è nona con 2:03.87. Al maschile, nella gara vinta dal keniano Cornelius Tuwei (1:46.02), si migliora di oltre un secondo il 23enne Enrico Brazzale (Atl. Vicentina) che si porta a 1:47.13 per diventare il capolista italiano dell’anno e finisce settimo davanti a Giordano Benedetti (Fiamme Gialle), ottavo con il primato stagionale di 1:47.68.

La francese Renelle Lamote precede l'inglese Lynsey Sharp sul traguardo degli 800m   (foto Marco Volcan)
La francese Renelle Lamote precede l'inglese Lynsey Sharp sul traguardo degli 800m (foto Marco Volcan)

MEETING RECORD - Debutto stagionale soltanto a fine agosto per English Gardner, tre volte sul podio internazionale con la 4x100 a stelle e strisce: anche due argenti mondiali nel suo palmarès, oltre all’oro nei Giochi di Rio. Sulla pista di Rovereto la 26enne statunitense si impone nettamente nei 100 con 11.02 (+0.9) ed eguaglia il primato del meeting, ottenuto due anni fa dalla giamaicana Christania Williams. A debita distanza le altre: Michelle-Lee Ahye (Trinidad e Tobago, 11.23) e la britannica Imani-Lara Lansiquot (11.24), campionessa europea di staffetta, con l’azzurra Irene Siragusa (Esercito) settima in 11.63.

English Gardner lanciata verso il record del Palio dei 100m  (foto Marco Volcan)
English Gardner lanciata verso il record del Palio dei 100m (foto Marco Volcan)

Nei 3000 metri invece cade dopo un decennio il record del Palio: si invola una coppia di mezzofondista africane e vince l’etiope Meskerem Mamo con 8:42.19 superando la keniana Loice Chemnung (8:43.00). Dodicesima la siepista azzurra Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana) con il personal best di 9:16.48, tredicesima la 18enne bronzo europeo under 20 Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre, 9:31.56).

Isabel Mattuzzi con Nadia Battocletti (foto Marco Volcan)
Isabel Mattuzzi con Nadia Battocletti (foto Marco Volcan)

OSTACOLI AL FOTOFINISH - Questione di millesimi nei 110 ostacoli con il giamaicano Ronald Levy, oro quest’anno ai Giochi del Commonwealth, a precedere di un soffio il francese Pascal Martinot-Lagarde che invece ha vinto gli Europei: 13.37 (+0.7) per entrambi, sesto Hassane Fofana (Fiamme Oro) in 13.70. Sempre sul rettilineo, ma senza barriere, il turco “made in Giamaica” Jak Ali Harvey è il più rapido: 10.14 (+0.7) davanti allo statunitense Michael Rodgers, terzo al mondo nel 2018, appena sbarcato dalla Polonia (10.10 ieri al meeting di Chorzow).

Solo i millesimi dividono Levy dal campione europeo Pascal Martinot-Lagarde sul traguardo dei 110hs  (foto Marco Volcan)
Solo i millesimi dividono Levy dal campione europeo Pascal Martinot-Lagarde sul traguardo dei 110hs (foto Marco Volcan)

GIRO DI PISTA - Sorpresa nei 400 femminili con Aminatou Seyni, 21enne del Niger, che in 50.69 toglie quasi mezzo secondo al personale. Quinta l’azzurra Giancarla Trevisan (Bracco Atletica, 53.36) come al maschile Matteo Galvan (Fiamme Gialle), 46.23 seguito dai compagni di club Vladimir Aceti (46.47) e Michele Tricca (46.86). Per lo statunitense Paul Dedewo il crono vincente è di 45.30 davanti al dominicano Luguelin Santos (45.58).

GIOVANI - Nella gara di mezzofondo per gli under 23, sui 1500 metri, lo junior romeno Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto) scende a 3:49.42. Alle sue spalle cresce anche Leonardo Tesini (Atl. Insieme Verona, 3:50.40) davanti all’azzurrino Pietro Arese (Safatletica Piemonte, 3:50.77), ottavo invece Giovanni Gatto (Us Quercia Trentingrana, 3:56.04) che è stato finalista nei 3000 siepi ai Mondiali under 20 dove si è piazzato al sesto posto.

MASTER - Apertura del meeting, per la quarta edizione consecutiva e come avviene anche al Golden Gala di Roma, dedicata ad alcune competizioni master. Sulla pista di Rovereto arrivano tre nuove migliori prestazioni italiane di categoria nei 1000 metri: tra gli uomini ad opera del bresciano Alfredo Bonetti (SM60/Atl. Biotekna Marcon) con 2:55.97, mentre al femminile portano la firma di Cristina Gallì (SF50/Atl. Virtus Castenedolo) in 3:11.68 ed Elena Fustella (SF55/Atl. Lecco Colombo Costruzioni), 3:21.67. Nei 100 metri i più veloci della serata invece sono Andrea Benatti (SM45/Toscana Atl. Futura) in 11.70 (-1.7) e Cristina Sanulli (SF45/Self Atl. Montanari & Gruzza) con 13.32 (-2.3).

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