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giovedì 10 ottobre 2019 FIT TRENTINO
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Riparte dalla serie A1 l'Ata Trentino: scommessa giovani


Quattordici anni di serie A. Ne avrebbe di cose da raccontare Max Labrocca. “Di cotte e di crude”, ammicca lui, sornione. La panchina dell’Ata è stato il teatro dei sogni e delle illusioni, uno sfondo carico di emozioni e di gioie, mescolate a qualche inevitabile delusione. Un bel pezzo di storia personale, uno scudetto soltanto accarezzato, un paio di dolorose retrocessioni, cancellate in fretta. Ora però c’è una solida base da cui ripartire, con coraggio. Un gruppo di ragazzi che il maestro di origine napoletana ha forgiato nel tempo, e trasformati in tennisti veri, dopo interminabili pomeriggi trascorsi a colpire palline, tra cesti, rimbrotti, incoraggiamenti, qualche sana arrabbiatura, e tanti preziosi consigli. Ragazzi che sono diventati la forza e la principale risorsa della squadra che si appresta a salire nuovamente sul massimo palcoscenico nazionale. Soddisfazione questa, che probabilmente vale molto più di un titolo da cucire su una maglietta.
CUORE - Le ambizioni del circolo guidato dall’inesauribile presidente Renzo Monegaglia non sono più quelle di qualche stagione fa, ma il futuro resta carico di promesse, il serbatoio non è mai stato così pieno di giovani e promettenti talenti, quegli stessi giovani che la Federazione ha sbattuto in prima pagina con le nuove regole, che impongono di schierare almeno due giocatori provenienti dal vivaio e di età inferiore a 30 anni. Regole che hanno cambiato l’anima di questa competizione. “E reso più interessante il mio lavoro di maestro” - spiega Labrocca - Comunque vada a finire, la serie A rappresenta per questi ragazzi una grande opportunità di crescita e di esperienza. Che va sfruttata.” Salvo sorprese saranno in tre a giocarsi due posti in singolare: Mattia Bernardi, Stefano D’Agostino e Davide Ferrarolli. “Niente regali, lo spazio se lo dovranno guadagnare - avverte il capitano - con le prestazioni certo, ma anche e soprattutto con l’atteggiamento, l’impegno, la voglia.” Cuore, volontà, furore, insomma. La ricetta vincente.
GIOVANI - Mattia Bernardi dovrebbe essere il più sicuro in rampa di lancio, ma la sua è stata una stagione in chiaro scuro, durante la quale ha faticato a trovare fiducia e continuità di risultati: “Mattia è un ragazzo che non ha ancora espresso il suo reale potenziale - attacca Labrocca - Non l’ho ancora visto esprimersi al 100%, eppure ha tutte le qualità per diventare giocatore vero, non ho dubbi al proposito. Io sono disposto ad aspettarlo, ma adesso dipende solo da lui, deve maturare e prendere coscienza delle sue possibilità. Tende ancora a scappare di fronte alle difficoltà, a defilarsi, ma così facendo diventa il principale avversario di se stesso. Deve superare certi atteggiamenti negativi, imparare a essere più positivo e convinto. Come tennis può stare tranquillamente con i migliori della sua categoria.” Leggerezza di testa e di gambe, indispensabili per passare in modalità top player. Come Davide Ferrarolli che sta salendo, gradino dopo gradino, con costanza. “Davide ha testa, grande carattere, deve crescere tecnicamente, ma le potenzialità ci sono tutte.” A proposito di crescita, chi pare aver fatto pari da gigante quest’anno è Stefano D’Agostino, che ha pure debuttato in azzurro con la rappresentativa under 16. “Vero. Ma nel tennis è fondamentale restare con i piedi per terra. Stefano ha personalità, deve capire che questi risultati non rappresentano un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza. Ha compiuto progressi enormi, ma ora non deve fermarsi, non pensare di essere arrivato. Ma continuare a lavorare con lo stesso spirito di sacrificio.”

RIPARTENZA - Dopo l’amara retrocessione di un anno fa e il successivo ripescaggio, l’Ata insomma riparte dai giovani, e su questi si gioca la vera scommessa, che si chiama ancora una volta salvezza. Confermato il 23enne austriaco di Bruck An Der Mur, Sebastian Ofner, che si allena con il team di Wolfang Thiem, e risalito nel frattempo al numero 165, confermatissimo il lituano Laurynas Grigelis, il club di via Fersina ha ingaggiato il 25enne belga di Oostende Kimmer Coppejans (foto sopra), numero 161 Atp, tennista di un metro e ottanta, che è stato numero uno al mondo a livello juniores, vincitore di un Roland Garros di categoria nel 2012. Si punterà anche sul recupero di Riccardo Bellotti, che sta ritrovando la condizione dopo il delicato intervento alla mano destra di un anno fa. Diventerà papà a breve, e anche per questo è destinato a ridurre sensibilmente l’attività, ma resta comunque un punto di riferimento prezioso per tutti in virtù della sua esperienza. Accanto ci sarà sicuramente spazio per il 2.2 Marco Brugnerotto, rientrato da Varese bello carico e determinato.
AVVERSARI - “Il girone è davvero tosto - sottolinea ancora Max Labrocca - il nostro obiettivo più realistico resta il terzo posto, ce la giochiamo con Bologna, che pare la formazione più alla portata. Ma sarà comunque dura.” L’Ata comincerà in trasferta, su campi in terra rossa carichi di storia, quelli romani del Tc Parioli. I capitolini hanno punte di grande spessore come Aljaž Bedene, tennista sloveno naturalizzato britannico dal 2015 al 2017, attualmente numero 57 al mondo, agli ultimi Us Open ha raggiunto il terzo turno sconfitto in quattro set da Alexander Zverev, o come l’eterna promessa azzurra Gianluigi Quinzi, 23enne di Cittadella vincitore del torneo juniores di Wimbledon nel 2013, ma attualmente in caduta libera nelle classifiche mondiali, precipitato al numero 313. Un avversario da prendere comunque con le molle, come tutta la squadra romana che ha vivai di assoluto livello, e un terzetto di eccellenti 2.1, quali il serbo di Belgrado Miljan Zekic, classe 1988 ed ex numero 188, il 30enne croato Ante Pavic, ex 113, e Matteo Fago, laziale di Ceprano, campione italiano di seconda nel 2018. Senza dimenticare il 2.3 Flavio Cobolli e i fratelli Andrea e Francesco Bessire, entrambi 2.4.
CALENDARIO - Dopo l’uscita nella capitale, l’Ata affronterà in casa sia Sporting Club Selva Alta che Ct Bologna. La formazione di Vigevano è un’incognita, e come tale va presa con le molle. L’elemento di spicco è il 23enne milanese Filippo Baldi, numero 146 al mondo, che giocherà da vivaio, ma occhio agli stranieri, il francese Antoine Benjamin Hoang, che è salito al numero 104, il 29enne bielorusso Uladzimir Ignatik, 268, e il britannico James Dino Ward, ex davismen. Capire chi potrà scendere realmente in campo non è compito semplice, anche perché la lista dei lombardi è bella lunga e comprende tra gli altri pure i 2.1 Roberto Marcora e Alessandro Bega, e come quota vivaio i nomi dei 2.4 Alessandro Bordone, Simone Camposeo e Davide Dadda. Quella felsinea invece si presenta come una squadra più compatta ed equilibrata, ha meno stelle, ma giocatori comunque di solida tempra come il 26enne austriaco Dennis Novak, numero 112, il faentino Federico Gaio, numero 145, e quali vivai i 2.2 Marco Pedrini e Luca Pancaldi.
REGOLAMENTO – Alla serie A1 maschile prendono parte 16 squadre divise in quattro gironi da quattro squadre, con incontri di andata e ritorno. Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno, integralmente sorteggiato. La finale, a gara unica, è disputata in sede da stabilirsi. Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2020. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno (l’incontro di ritorno si gioca in casa della squadra 3^ classificata).
GIORNATE DI GARE - Fase a gironi: 13-20-27 ottobre, 1-3-17 novembre. Play off: Semifinale: 24 novembre, 1 dicembre; Finale: 7-8 dicembre. Play out: 24 novembre - 1 dicembre. L’orario di inizio degli incontri è fissato per le ore 10,00.

QUESTI GLI IMPEGNI DELL’ATA TRENTINO
Domenica 13 ottobre - Ct Parioli - Ata Trentino
Domenica 20 ottobre - Ata Trentino - Sporting Club Selva Alta
Domenica 27 ottobre - Ata Trentino - Ct Bologna
Venerdì 1 novembre - Ata Trentino - Ct Parioli
Domenica 3 novembre - Sporting Club Selva Alta - Ata Trentino
Domenica 10 novembre - Ct Bologna - Ata Trentino

di Luca Avancini
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