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domenica 11 agosto 2019 FIT TRENTINO
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Grand Prix di Levico: Samuele Carraro e Alessia Passerini


Il maratoneta, Marco Boffo, e l’ex cannibale Samuele Carraro. Non è il titolo di un bizzarro action movie, ma lo stuzzicante spunto offerto dalla finale del Torneo di terza “Luciano Pederzolli Trofeo Banca Mediolanum", tradizionale appuntamento del Grand Prix Trentino sui campi dell’Associazione Tennis Levico, giunto quest’anno alla 38esima edizione. Una finale bella e intensa, a tratti spettacolare, che Carraro fa sua con caparbia determinazione, dopo oltre due ore di lotta. Per un set è il tennista di casa a imporre la sua maggiore solidità da fondo, Marco Boffo, mestrino di Martellago, grosso comune della cinta metropolitana di Venezia, classe 1974, sin qui uno dei dominatori della stagione di terza, vincitore a Tuenno, ai Provinciali e a Pergine, un ex seconda dotato di grande sensibilità, ma anche di straordinaria resistenza, visto che è uno dei maggiori interpreti italiani delle corse sulle lunghe distanze. Un quarto posto ai mondiali in Belgio del 2009, un oro europeo e un argento mondiale a squadre, tanto per gradire. Per una volta però la sua attitudine alla sofferenza non basta per frenare la reazione veemente del roveretano, come il veneto maestro, che aveva già fatto il suo brillante ritorno nel circuito qualche settimana fa sui campi di casa, vincendo il terza della Baldresca. La classe non va mai in soffitta, e Carraro una volta prese le misure al suo avversario rispolvera lampi di quel gioco brillante a tutto campo che nel 2010 lo aveva consacrato come l’assoluto recordman del Grand Prix in fatto di vittorie, ben undici, tanto da meritarsi l’appellativo di “cannibale”. “Gioco meno bene di nove anni fa - sorride - ma il carattere e il cuore sono gli stessi.” Il match vira all’inizio del secondo set quando Carraro recupera da 0-40 ritrovando d’incanto fiducia e convinzione, ma soprattutto il sostegno dal servizio e della risposta per attaccare il rivale e accorciare gli scambi. Boffo non è un marziano e nelle gambe piano piano si fanno sentire le quasi tre ore di battaglia con Biscaglia. Il 3.1 del Levico vede scappare via veloce il secondo parziale e il suo avversario salire altrettanto rapido sul 3-1 nel terzo, non molla coraggiosamente la presa, salva una palla del 2-5, risale sino al 4-5 15-30 sulla battuta di Carraro, ma nel momento più caldo il roveretano pesca una seconda vincente e piazza due lucidi attacchi spegnendo così le ultime velleità del valsuganotto. L’appetito vien mangiando si dice, vedremo se Carraro avrà voglia di tornare protagonista in questo finale di stagione che si preannuncia piuttosto interessante.
In semifinale intanto i due avevano respinto l’assalto di giovani e agguerriti rivali, il 19enne Pietro Biscaglia e il 20enne Alessandro Dagnoli, ex promesse del Ct Trento alla ricerca di una nuova dimensione, ragazzi che hanno colpi e talento, forse non ancora la continuità per fronteggiare due vecchi marpioni della scena. Anche se l'andamento dei due match è assai diverso: a Carraro è sufficiente limitare gli errori con un Dagnoli poco preciso, mentre Boffo deve dar fondo a tutta le sue energie fisiche e nervose per piegare 7-5 al terzo l’aggressività di Biscaglia.

Il femminile conferma una volta di più il bel momento della 17enne del Tc Brentonico Alessia Passerini, campionessa provinciale in carica e recente semifinalista agli assoluti di terza a Roma. Reduce da uno stimolante stage sull’isola dell’Elba, dove ha sede l’accademia estiva di un certo Riccardo Piatti, Alessia esibisce il suo tennis rapido e incisivo, che la spinge in fondo con sicurezza, non corre rischi nemmeno in finale con una palleggiatrice esperta come la bassanese del Tc Pedavena&Nocen Deborah Pasa abile e fortunata nell’infilarsi nell’ampio varco apertosi nella parte bassa del tabellone per i ritiri delle roveretane Greta Slomp e Bianca Cioffi. Segno evidente di personalità, oltre che di maturità.

Rinviata a mercoledì invece la finale del doppio, la giocheranno Biscaglia-Pedri e Boffo-Berloffa quest’ultimi vittoriosi in rimonta al super tie-break con i fratelli Andrea e Claudio Stefenelli.

 
Singolare maschile terza
Quarti
Boffo b. Ferrari 6-0 6-1; Biscaglia b. Cauzzi 7-6 6-0; Dagnoli b. Trentini 6-2 6-1; Carraro b. Berloffa 6-4 6-3
Semifinali
Boffo b. Biscaglia 4-6 6-1 7-5; Carraro b. Dagnoli 6-3 6-2
Finale
Carraro b. Boffo 1-6 6-1 6-4

Singolare femminile terza
Quarti
Passerini b. Bertoldi 6-1 6-2; Santini b. Bertoluz 6-4 6-4; Pasa b. Moik 6-2 6-0; Cioffi b. Slomp pr
Semifinali
Passerini b. Santini 6-2 6-1; Pasa b. Cioffi pr
Finale
Passerini b. Pasa 6-3 6-3

Doppio maschile terza
Semifinali
Berloffa-Boffo b. Stefenelli-Stefenelli 1-6 6-1 10-7; Biscaglia-Pedri b. Carraro-Duca 6-3 7-6
Finale
Berloffa-Boffo c. Biscaglia-Pedri (mercoledì 14, ore 15)

di Luca Avancini
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