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mercoledì 10 luglio 2019 FIT TRENTINO
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Tabelloni Campionati Provinciali 2^ 3^ 4^ giugno 2019 TN


Cala il sipario sull’edizione 2019 dei Campionati provinciali individuali, l’ultimo titolo, quello del quarta maschile, è andato ad Alex Voyat che ha superato in finale Daniele Pastorello. Tornato alle competizioni dopo un periodo di ridotta attività, il 4.1 dell’Ata ha messo sul piatto della bilancia le sue qualità tecniche di incontrata e quelle atletiche di gran corridore regolare e preciso, difficile da scalfire anche da chi, è il caso dell’ex terza del Ct Arcade Pastorello, ha comunque colpi esplosivi anche se discontinui. Colpi che Pastorello ha aggiustato nel secondo set, dopo un primo parziale ben controllato da Voyat, il match è diventato così più equilibrato e interessante, ma la maggior costanza del tennista dell’Ata, abile a trovare soluzioni vincenti con il diritto, ha fatto la differenza nei momenti chiave. Verdetto giusto anche se il tabellone del quarta, e non è certo una novità, è stato l’unico a sfiduciare a più riprese le indicazioni della vigilia.
Dopo aver rischiato grosso all’esordio con il 4.1 del Ct Calisio Michele Adamoli, piegato 7-6 al terzo, Pastorello si era fatto strada nella parte alta del tabellone, inizialmente presidiata dal giovanissimo del Ct Borgo Calogero Di Dio, caduto nell’imboscata tesagli al secondo turno da Francesco Giovanelli, poi costretto al ritiro con Marco Fontana. Fontana che si era preso una set di vantaggio nella semifinale con Pastorello, bravo però ad alzare l’intensità del suo tennis e a sfruttare alla distanza il vistoso calo fisico del rivale. Anche Voyat ha avuto un battesimo di fuoco con Simone Rangoni, 24enne enneci dotato sicuramente di un buon braccio e con un buon trascorso nelle giovanili del Ct Trento, che aveva stroncato al primo turno il secondo favorito del torneo, il 4.1 di casa Luca Lombardini. Rangoni si è rivelato un osso parecchio duro da rodere, ma una volta superata indenne la pericolosa stretta di secondo turno, salvando anche un match point, Voyat ha preso fiducia e determinazione, fondamentali nella vittoriosa rimonta di semifinale con il 4.1 del Tc Tione Carlo Ballardini, partita che gli ha consegnato di fatto le chiavi per il titolo.

Tutti i titoli assegnati ai Campionati Provinciali individuali del Ct Trento
SINGOLARE MASCHILE OPEN: Mattia Bernardi (2.4 Ata Battisti)
SINGOLARE FEMMINILE OPEN: Elisa Visentin (2.4 Ct Rovereto)
SINGOLARE MASCHILE TERZA: Marco Boffo (3.3 At Levico)
SINGOLARE FEMMINILE TERZA: Alessia Passerini (3.1 Tc Brentonico)
SINGOLARE MASCHILE QUARTA: Alex Voyat (4.1 Ata Battisti)
SINGOLARE FEMMINILE TERZA: Rebecca Moik (4.1 Ata Battisti)
DOPPIO MASCHILE TERZA: Fabrizio Iacobucci-Giacomo Springhetti (3.2 Ct Trento-3.2 Ct Trento)
DOPPIO MASCHILE QUARTA: Luca Del Dot-Andrea Maistri (4.3 Ct Mezzocorona-4.1 Ct Trento)

TERZA NEL SEGNO DI BOFFO - Semifinalista nell’Open, dominatore incontrastato nel terza. Marco Boffo, uomo copertina di questa edizione dei Campionati provinciali individuali, stronca in finale anche il 3.1 del Ct Trento Giuseppe Ghezzer e fa suo un titolo annunciato sulla terra rossa di piazza Venezia. Nove games concessi in tre incontri, le cifre servono a certificare meglio di qualsiasi altra considerazione tecnica la superiorità del tennista mestrino classe 1975, tesserato per l’At Levico, già vincitore quest’anno sui campi di Tuenno. Anche in quell’occasione Boffo si era trovato di fronte Ghezzer in finale, ma il match era durato poco, complice un avversario debilitato dalla febbre. Stavolta è stata partita vera, anche se il trentino ha faticato a sfondare il solido muro difensivo del levicense, tennista tignoso sino allo sfinimento, un incontrista implacabile, duro da piegare atleticamente, ma dotato anche di tocco e sensibilità. Preoccupato delle virtù atletiche del suo avversario, uno dei maggiori interpreti italiani delle corse sulle lunghe distanze, e per lunghe distanze si intendono le ultra maratone di cento chilometri, Ghezzer ha provato a snaturare il suo gioco cercando di essere aggressivo per accorciare il più possibile gli scambi, ha cercato la rete a ogni occasione, mettendosi quasi a fare il serve and volley, ma ha così giocando in maniera troppo pulita ha finito per agevolare il compito del veneto, che lo ha spesso preso d’infilata con passanti precisi e affilati. Resta da assegnare ora l’ultimo titolo quello del quarta maschile, la finale tra Daniele Pastorello del Ct Arcade e Alex Voyat dell’Ata entrambi vittoriosi in rimonta in semifinale rispettivamente con Marco Fontana e Carlo Ballardini, è stata rinviata per la pioggia alla serata di ieri.
Singolare maschile terza
Quarti: Duca b. Manzoni pr; Boffo b. Ravelli 6-1 6-2; Novati b. Giua 2-6 6-11-0 rit; Ghezzer b. Iacobucci 7-5 6-4 - Semifinali: Boffo b. Duca pr; Ghezzer b. Novati 6-1 6-3 - Finale: Boffo b. Ghezzer 6-3 6-2

Allergici alle sorprese nelle gare maggiori i Campionati provinciali hanno incoronato i principali favoriti della vigilia, Mattia Bernardi ed Elisa Visentin.
L'OPEN MASCHILE - Mattia Bernardi non ha tradito rispettando il ruolo con quella autorevolezza che può far rima con maturità e personalità. Certo la concorrenza ha stuzzicato poco il giovane talento dell’Ata, 2.4 classe 2002, ci ha provato per un set in semifinale il levicense Tommaso Pederzolli a incrinare le sicurezze del rivale, e fino al tie-break ci era quasi riuscito, ma una volta aggirato il pericolo Bernardi ha rotto gli argini difensivi del 19enne valsuganotto, e il match ha preso una piega ben precisa, la stessa seguita nella finale con il roveretano Nicola Carollo sbucato dalla parte bassa del tabellone, rimasta subito orfana del 2.5 valtellinese del Ct Trento Sasha Rampazzo. Carollo ha strappato qualche bel punto, ma non ha mai dato l’impressione di poter rovesciare l’inerzia degli scambi, saldamente in mano all’atino, attento a non abbassare mai l’intensità e a tenere i piedi sempre ben dentro il campo. Il 2.7 del Ct Rovereto ha faticato a tenere botta anche perché non aveva molto energie nervose a cui poter attingere dopo averne spese parecchie in semifinale per avere ragione al termine di quasi tre ore di battaglia e due durissimi tie-break, del 3.3 Marco Boffo, già protagonista dell’eliminazione del 2.5 Alvise Zarantonello.
IL RESTO DEL PROGRAMMA - Fabrizio Iacobucci e Giacomo Springhetti si sono aggiudicati il titolo di doppio di terza senza colpo ferire, per il ritiro di Pietro Biscaglia e Kristian Pedri, mentre quello di quarta lo hanno strappato all’ultimo respiro Luca Del Dot e Andrea Maistri, vittoriosi 10-8 al super tie-break con Luca Lombardini e Nicola Romeo. 

LE GARE FEMMINILI - E’ sempre il rosa il colore dominante nella prima settimana dei Campionati provinciali assoluti, ancora in corso di svolgimento sulla terra rossa del Ct Trento. Gli unici titoli assegnati finora sono infatti quelli femminili, titoli che hanno provveduto a mettere in bacheca con grande autorevolezza Elisa Visentin, a segno nell’Open, Alessia Passerini, vittoriosa nel terza e Rebecca Moik, padrona del quarta.
DOPPIA VISENTIN - Cominciamo dalla gara maggiore, che ha confermato il momento sicuramente positivo della Visentin, la 2.4 del Ct Rovereto ha fatto il suo ingresso nel torneo dalle semifinali, con qualche piccolo brivido perché la beniamina di casa Lucrezia Maffei era riuscita a portarle via un set giocando con coraggio e spregiudicatezza, prima di subire alla distanza la maggiore concretezza della rivale; la finale invece ha avuto poca storia perché Sveva Bernardi, promossa dalla sfida con la ledrense del Ct Rovereto Carlotta Vivaldelli, ha lottato con meno convinzione e sicurezza davanti alla roveretana che ha una palla ancora troppo solida e pesante per la 15enne dell’Ata. Sveva è salita in testa 2-1 in entrambi i set, ma quando la Visentin ha alzato il ritmo e l’aggressività il match ha imboccato una direzione ben precisa, saldamente controllato dalla 2.4 del Ct Rovereto, già protagonista nello scorso fine settimana sui campi dell’At Villafranca nel torneo Open organizzato dal circolo veronese. Qui la trentina aveva dato una notevole prova di forza e personalità lasciando appena un game in semifinale alla 2.4 Andrea Agostina Farulla di Palma, 19enne di origine argentina naturalizzata italiana, prima di imporsi in finale sulla 2.5 del Rungg Lara Pfeifer, classe 2004, ritiratasi sul 6-1 1-0 in favore della nostra.
PASSERINI E MOIK SENZA FRENI - Netto e convincente anche il successo di Alessia Passerini nel terza: la maggiore potenza e fisicità della 19enne 3.1 del Tc Brentonico si è vista tutta con le due giovanissime dell’Ata, Lisa Tomasi e Noemi Maines, che hanno sicuramente le qualità tecniche per graffiare con il loro tennis, ma non la forza in questo momento per scalfire il palleggio più robusto e sicuro della Passerini, che ha dettato legge. Brava in ogni caso la Maines ad arrivare in fondo dopo aver rovesciato il pronostico in semifinale con la roveretana Greta Slomp. Tutto facile o quasi pure per Rebecca Moik, tennista 4.1 classe 2003 cresciuta al Calisio, ma in forza all’Ata. Era la favorita, ma ha impressionato comunque per il modo con cui ha demolito la concorrenza: appena due i game concessi sia nella semifinale con la levicense Sonia Iobstraibizer, che nella finale con la roveretana Giada Zeni, recente vincitrice della tappa giovanile under 14 di Mezzocorona e già finalista nel quarta di inizio stagione a Levico.


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di Stefano Sembenotti
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