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domenica 1 luglio 2018 FIT TRENTINO
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Serie C maschile: sfuma al doppio di spareggio il sogno Levico


Vicina, tanto vicina, ma ancora inafferrabile. La B resta un sogno proibito per il Levico sconfitto dal Livorno al doppio di spareggio nella sfida che valeva il salto di categoria. Epilogo che lascia tanto amaro in bocca alla squadra del presidente Carlo Pederzolli, seguita in terra toscana da un gran numero di sostenitori, insieme agli inevitabili rimpianti dopo un avvio carico di promesse che aveva alimentato più di un’illusione in casa levicense.
AVANTI LEVICO - Già perché la formazione trentina saliva subito in testa 2-0, incamerando di forza i primi due singolari. Alessandro Luisi, 2.3 di Andora, imponeva le sue geometrie e i suoi anticipi al ventenne 2.4 Tommaso Schold, mentre Lorenzo Schmid gestiva con grande lucidità il match con il 2.5 livornese Leonardo Cocchella. Nel momento più difficile Livorno trovava però due solidi ancoraggi, nel talento del 21enne 2.3 di casa Gregorio Lulli e nell’esperienza del maestro Marco Lepri, per rialzare la testa e soprattutto per cominciare a spostare dalla propria parte l’inerzia del confronto, dopo aver pareggiato i conti in singolare.
RIMONTA LIVORNO – Lepri imbrigliava con i suoi rallentamenti perfidi, le improvvise accelerazioni, e gli approcci avvelenati il palleggio di Alvise Zarantonello, chiamato a sostituire Tommaso Pederzolli, rimasto a casa per gli impegni della maturità e per preparare l’esame orale di lunedì; Lulli, che qualche settimana fa, al rientro dopo otto mesi di stop, ha conquistato i primi punti Atp della sua carriera, si aggiudicava la sfida tra numeri uno piegando lo spagnolo Jaume Pla Malfeito, 22enne catalano di Barcellona, numero 675 delle graduatorie mondiali. Malfeito partiva male, soffriva il caldo feroce, condizioni ambientali al limite con il sole che s’impastava con la terra del campo e il tifo soffocante dei padroni di casa. Difficile, per uno arrivato dal circuito Itf, calarsi così dal nulla nella realtà complicata di una finale a squadre, in un contesto inedito e pressante, contro un avversario per giunta in eccellenti condizioni come Lulli, in confidenza e fiducia, rigenerato dalle cure di Claudio Galoppini, già coach di Paolo Lorenzi. L’iberico però non rinunciava a lottare e si scuoteva improvvisamente sotto 2-6 0-3, cambiava le scarpe, indossandone un paio prestategli da un generoso sostenitore, e cambiava pure marcia sfruttando un piccolo calo di tensione del toscano. Malfeito saliva sul 5-3, si procurava una palla del set, cancellata da un diritto sulla riga di Lulli, tornava due volte a servire per allungare al terzo avanti 5-4 e 6-5, senza mai trovare però il colpo risolutivo e alla fine cedeva al tie-break 7 punti a 5.
DOPPI – Sul 2-2 il Levico pescava male anche dall’urna perché uscivano gli abbinamenti meno fortunati per i doppi. Forse a campi invertiti le cose avrebbero potuto prendere una piega diversa, forse. Luisi e Malfeito in ogni caso riportavano il risultato in parità dopo il successo di Lulli e Schold, rinviando così il discorso promozione al doppio di spareggio. Le regole, che impongono in questo caso la presenza obbligatorio in un campo di un giocatore del vivaio (l’unico disponibile per il Levico era Zarantonello) provvedevano a rimescolare le carte in tavola, a favore dei padroni di casa che potevano aggrapparsi ai giocatori più forti, Lulli e Schold, mentre i valsuganotti erano costretti a improvvisare e a puntare sull’inedita coppia Malfeito-Zarantonello. Impegno e generosità non bastavano a riscrivere la storia, i due interpretavano con grande applicazione l’incontro decisivo, ma anche senza quella solidità espressa a più riprese da un duo decisamente più affiatato e completo come quello livornese, sempre padrone della situazione. L’unico sussulto arrivava nel secondo set quando i nostri trovavano la forza per strappare il servizio ai rivali e portarsi sul 4-3. Una piccola fiamma che i toscani spegnevano immediatamente, senza lasciarsi scappare poi l’opportunità di chiudere il discorso al dodicesimo gioco.

LIVORNO – LEVICO 4-3
Lulli (LI) b. Malfeito 6-2 7-6(5), Luisi (LE) b. Schold 6-4 6-3, Schmid (LE) b. Cocchella 6-4 6-2, Lepri (LI) b. Zarantonello 6-2 6-4, Lulli-Schold (LI) b. Schmid-Zarantonello 6-2 6-4, Luisi- Malfeito (LE) b. Cocchella-Lepri 6-4 6-4, Lulli-Schold (LI) b. Malfeito-Zarantonello 6-2 7-5

di Luca Avancini
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