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mercoledì 4 aprile 2018 FIT TRENTINO
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Open Ata: a Marco Brugnerotto e Stefania Rubini il pass per Roma


Cartoline da Roma. Le spediranno Marco Brugnerotto e Stefania Rubini che hanno staccato sui campi dell’Ata Battisti il biglietto per le pre qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia aggiudicandosi l’Open organizzato dal circolo cittadino. Due bei nomi e due belle storie che si intrecciano in un torneo che ha offerto spettacolo e interesse sino in fondo e che può diventare un nuovo punto di partenza per il lombardo e la bolognese, dopo i guai e gli infortuni che sembravano averne pregiudicato l’ascesa.

BRUGNEROTTO - L’Ata era evidentemente nel destino di questo ragazzo nato a Varese 22 anni fa, con sangue trentino nelle vene, il padre giocava da queste parti prima di emigrare in Lombardia e aprire un paio di circoli. Fisico minuto, ma carattere da vendere e un tennis esuberante quanto esplosivo, Brugnerotto erano rinato qui lo scorso autunno trascinando il circolo del presidente Renzo Monegaglia, che ancora un po’ se lo coccola, a una quasi insperata salvezza in A1, senza far rimpiangere Riccardo Bellotti. E qui adesso si è regalato la vetrina più bella e stimolante, quella del Foro Italico, il modo migliore per ripartire. Lui che si è dato tre anni per capire dove potrà arrivare lavorando con il massimo impegno insieme al tecnico Eugenio Rossi. Il suo avversario, Matteo Marfia, 2.3 trevigiano classe ’87, che ha girato il mondo nel circuito Itf, forse è più bello da vedere, ha colpi puliti, un meraviglioso rovescio a una mano che alle volte frusta imprendibile il campo a pochi centimetri dalle righe, che insieme al servizio aveva fatto la differenza nella semifinale con l’intramontabile Stefano Galvani, ma non ha la continuità e quella feroce determinazione che esce dai colpi affilati del varesotto. Che sa difendersi con grande tenacia e contrattaccare con improvvise accelerazioni, lo aveva dimostrato bene nella sfida vinta con un agonista tosto e quadrato come il bolzanino Patrick Prader. Marfia parte meglio, scatta avanti 3-1, ma Brugnerotto non molla mai la presa, e quando il tennis del trevigiano perde un po’ d’intensità e di precisione, è pronto a mettere la testa avanti. Strappa il primo set, manca la prima fuga sul 2-0, ma non la seconda che lo porta sul 5-3 con il servizio a disposizione. Proprio la battuta lo aiuta a cancellare due delicate palle break e a incamerare la partita che vale Roma.

RUBINI - La giornata potrebbe tingersi dei colori trentini, ma Angelica Moratelli, 23enne di Aldeno che sta ritrovando finalmente fiducia e convinzione per risalire le classifiche, non riesce a rovesciare il pronostico con Stefania Rubini, bolognese classe 1992, numero 317 al mondo, dopo la bella vittoria in semifinale con la 28enne 2.1 toscana Corinna Dentoni. Cresciuta in una famiglia di straordinari sportivi, papà Stefano ha giocato con la nazionale junior di pallacanestro, la mamma giamaicana è stata un’ottima centometrista, la Rubini impressiona per la straordinaria forza ed elasticità delle movenze, a tratti quasi feline, e per il suo tennis sempre offensivo, tutto d’anticipo e tutto d’istinto, che le aveva consentito di emergere da una dura semifinale con Alice Moroni, 27enne 2.3 bergamasca che è stata una buona giocatrice professionista, arrivando fino sino alla posizione numero 377 nelle graduatorie Wta nel 2009. La Moratelli mostra carattere, ha fame e voglia e si vede, ma è costretta spesso sulla difensiva, però non cede, ribatte colpo su colpo senza mai arretrare e rimane tenacemente in partita anche dopo aver subito gli assalti arrembanti dell'amica rivale per un set. Ricuce gli strappi nel secondo e risale da 4-5 0-30 agganciando il 5 pari con uno splendido lob e una coraggiosa volée. Va anche in testa 6-5, ma poi deve arrendersi perché il palpitante ed equilibrato tie-break premia il coraggio della bolognese che estrae due vincenti sul 5 a 5. La Rubini ritrova così il Foro Italico, ci aveva giocato il doppio con Deborah Chiesa lo scorso anno. Ci sarà anche il 4.1 di Lavarone Massimo Robol che ha dominato con un doppio 6-3 la finale regionale di quarta con il bolzanino Alex Eccel Trappolin. Non ce l’ha fatta invece la solandra Marilena Menapace che si è fatta rimontare dalla tenace venostana Martina Goeller, impostasi 4-6 6-1 6-4.
GLI ALTRI TRENTINI – Segnali incoraggianti per il 18enne di casa Nicolò Zampoli promosso nel tabellone principale dal derby con un ottimo Stefano D’Agostino, bravo a infilare due positivi con il 2.7 levicense Alvise Zarantonello e il 2.7 milanese Leonardo Nava, prima di cedere al compagno di squadra. Zampoli ha poi lottato a lungo con il 2.4 friulano del Ct Rovereto Nicola Vidal (5-7 6-3 6-1), quest’ultimo capace di strappare un set a Marfia. Carica di rimpianti l’eliminazione di un altro atino sbarcato nel main draw, Mattia Bernardi, rimasto in partita sino all’ultimo con il 2.4 gardenese Michael Kerschbaumer (0-6 7-6 7-6), il rammarico è tutto per quei sei match point mancati nel tie-break del terzo set, vinto poi dall’altoatesino 12-10. Poco fortunato anche il roveretano Mattia Lotti che ha affrontato a viso aperto l’altro 2.4 gardenese Erwin Troebinger (7-6 6-4). Subito fuori Michelangelo Endrizzi del Ct Trento, mai veramente in partita con il 2.4 torinese Tommaso Lago (6-3 6-2). Bene tra le donne Giulia Maistrelli che si è qualificata battendo la 2.5 bolzanina Silvia Saccani (7-6 6-4), uscendo con la 2.4 del Tc Peschiera Anna Speri (6-1 6-2), e la roveretana Elisa Visentin che ha ceduto solo dopo due tie-break con la 2.4 toscana Federica Grazioso.
Successi del maestro di casa Marlon Sterni e della vicentina Martina Girardi infine nella prova di terza: Sterni ha piegato 6-3 6-4 in una sfida molto tecnica Antoan Gerginov, maestro del Ct Borgo; la Girardi, emersa da una durissima semifinale con la giovanissima atina Beatrice Zanlucchi, ha poi piegato nella sfida decisiva la 16enne 3.2 di Santa Cristina Luna Urso per 7-5 6-1.

Risultati
Open Maschile
Quarti
Marfia b. Dragoni 7-6(3) 6-3, Galvani b. Gobbi 6-0 6-1, Brugnerotto b. Salviato 6-7(3) 6-2 6-2, Prader b. Ragazzi 6-1 7-5
Semifinali
Marfia b. Galvani 6-3 6-1, Brugnerotto b. Prader 7-5 6-4
Finale
Brugnerotto b. Marfia 7-5 6-3
Open Femminile
Quarti
Rubini b. Ziodato 6-4 6-2, Moroni b. Giacquinta 6-0 6-0, Moratelli b. Grazioso 6-3 7-5, Dentoni b. Muratori 6-2 6-3
Semifinali
Rubini b. Moroni 6-4 7-6(2), Moratelli b. Dentoni 6-4 6-4
Finale
Rubini b. Moratelli 6-3 7-6(5)

di Luca Avancini
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