Vince Maiyo, continua il dominio africano

GIRO DI ROVERETO - Edizione 2018 - lunedì 15 ottobre 2018

di Luca Perenzoni
E' quello del keniano Rodgers Maiyo il nome nuovo nell'Albo d'Oro del Giro Podistico di Rovereto che nel pomeriggio di ieri ha celebrato l'edizione numero 71 della propria ricca storia, concedendosi ancora una volta agli atleti africani, come ormai avviene continuamente dal 2008 ed allargando il tiro in praticamente tutte le edizioni dal 1989 ad oggi, con l'eccezione del 1996 (vittoria di Arlati) e del 2007, quando ad imporsi fu l'ucraino Matvichyuk, tra l'altro in gara anche ieri e dodicesimo al traguardo. Maiyo, venticinquenne già vincitore nel gennaio 2017 del Cross della Vallagarina a pochi chilometri di distanza, ha interpretato sulle strade del centro di Rovereto il ruolo del vincitore predestinato, controllando l'andamento della gara per circa due terzi della decina di chilometri previsti (9675 metri per la precisione) per poi piazzare l'accelerazione che ha sfiancato la resistenza degli altri due keniani Robert Ndiwa e Paul Tongik, che si sono quindi spartiti le altre due posizioni da podio.[ins0]Il tempo finale del vincitore è stato di 27'00"9, con un margine di 11" sul secondo, Ndiwa, e di 33" sul terzo, Tongik mentre ai piedi del podio si è inserito il quarto keniano di giornata, Dikson Simba Nyakundi, seguito a propria volta da un sempre più convincente Neka Crippa (Trieste Atletica). Il maggiore dei due fratelli Crippa ha confermato anche a Rovereto quanto di buono evidenziato la settimana precedente al Giro al Sas di Trento, dove aveva mantenuto il contatto con i migliori azzurri, fratellino escluso. Ieri, il migliore degli italiani è stato proprio lui, con un quinto posto assoluto che vale molto, anche in termini di consapevolezza per il ventiquattrenne di origine etiope cresciuto a Passo Daone ed ora di casa a Trieste.[ins2]Da poche settimane infatti Neka ha cambiato vita. "Mi sono trasferito a Trieste per respirare un po' di aria nuova, per cambiare filosofia e provare a vivere con più leggerezza anche il mio rapporto con l'atletica. Ho trovato un lavoro che mi permette comunque di allenarmi, ora mi segue Roberto Furlanic che tra gli altri segue anche Patrick Nasti, e settimana dopo settimana mi sto ritrovando. In tale senso molto ha inciso anche una maggiore integrità fisica: negli ultimi anni ho patito un elenco interminabile di guai e solo lo stare bene, adesso, mi permette di correre con continuità. Se a questo si aggiunge la maggior serenità il quadro è completo: diciamo che sono riuscito a sistemare alcuni piccoli dettagli che tutti insieme hanno fatto la differenza.[ins1]Ed ora sotto di nuovo con gli allenamenti: tra un mese mi attende il Cross della Carsolina, nel triestino, e voglio fare bella figura". Bene così per il generoso ragazzo che in passato ha saputo cogliere anche il titolo mondiale juniores di corsa in montagna. Un Crippa che è riuscito a mettersi alle spalle il keniano Jonathan Kosgei Kanda, l'ugandese Ezekiel Mutai ed il gambiano di Valsugana Ousman Jaiteh (Trentino Running Team) ottavo.[ins3]L'anteprima al Giro Podistico Internazionale e' stata la numerosa partecipazione delle gare giovanili e amatoriali del CSI.

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