Orchestra Sinfonica Quercia Rovereto

QUERCIA ROVERETO - Varie - lunedì 28 gennaio 2019

La rivista online TREKKENFILD ha dedicato due pagine al Cross della Vallagarina ed ha suggellato il tutto con l’articolo del giornalista e scrittore Ennio Buongiovanni, che riteniamo utile proporre a tutti gli associati Quercia (dirigenti, tecnici, atleti, collaboratori) e a tutti i frequentatori del nostro sito.
Al di là delle considerazioni che mi riguardano, la cosa che più mi riempie di orgoglio è l’elogio fatto a tutta la nostra squadra. La stima di cui godiamo nell’atletica italiana è un patrimonio di cui tutti dovete sentirvi protagonisti.

Grazie di cuore,
Carlo Giordani

Quando si assiste al cross di Villa Lagarina in un giorno
di splendido sole, senza ombra di fango, non è come essere
in mezzo ai soliti prati, più o meno anonimi, del cross: è piuttosto come assistere a un concerto al Teatro alla Scala di Milano. Sì, perché trovarsi nel vasto spiazzo della località Giardini dove si svolge il cross, si rimane incantati di fronte a un proscenio di stupefacente bellezza naturale. Proprio come succede quando si entra nella platea del piermarinesco teatro milanese (anche se qui la bellezza, datata 1778, è di mano dell’uomo).[ins2]Dalla platea del Giardini si può assistere all’intera rappresentazione che va in scena: non si perde nessun movimento tanto è spettacolare e visibile il suo svolgimento che va avanti e indietro, dal palcoscenico ai fianchi delle colline trapuntate da infiniti filari di viti, quali autentici palchi e gallerie di un teatro arricchito da una elegante scenografia delimitata da un lato dall’agile figura del campanile della chiesa di Santa Maria
Assunta. E’ in questo teatro, su e giù tra questi filari,
che si svolge il concerto mandato in scena dalla benemerita
Orchestra Sinfonica Quercia Rovereto. Questo concerto si tiene dall’ormai lontano 1978 ed è una delle tre massime rappresentazioni italiane (assieme alla Cinque Mulini e al Campaccio).
Qui i concerti, si può esserne certi, sono curati nei minimi particolari. Ogni cosa è al suo posto: la puntualità, gli orchestrali, i leggii, gli spartiti, gli strumenti, le scenografie,
la voce della folla, quella dei presentatori, tutto è puntualmente
pronto per l’entrata in campo dei cantanti: tenori, soprani, bassi, baritoni, contralti, coristi. E così la musica inizia e lo spettacolo ammalia il pubblico, anche perché i cantanti sono sempre tutti di prim’ordine, tra i migliori del mondo. Ma non finisce qua, anzi. Nel corso di ogni anno questa orchestra tiene infatti altri due storici concerti: quello del Palio Città della Quercia e quello del Giro di Rovereto. Come facciano questi musicisti ad allestire
tutti questi spettacoli resta un mistero, ma probabilmente trattasi di un miracolo (Rovereto, sull’onda di Matera, meriterebbe di essere designata quale Capitale Italiana della Cultura… atletica). Su tutta questa attività, a sovrintendere e a dirigere, c’è lui, il direttore dell’Orchestra Sinfonica: Carlo Giordani.[ins1]Giordani nasce nel 1946. A soli 25 anni, raccogliendo l’eredità di Edo Benedetti, comincia la sua carriera con la direzione del Palio. Intanto, mentre fa anche l’atleta vestendo svariate maglie azzurre giovanili, categorie nelle quali vince due titoli italiani (110 hs e 400 hs) e stabilisce un record regionale sui 400 hs che durerà per un quarto a vette sempre più alte il Palio stesso dando nel contempo vita al concerto dei Giardini e a quello del Giro. Prima nelle veste di DT e di vicepresidente e poi, dal 2006, di presidente. In ambito federale ha fatto parte del Consiglio dal 1988 al 2004; dal 2002 al 2004 è stato anche vicepresidente vicario e capo del settore tecnico; inoltre ha rivestito altri incarichi di massima esponsabilità.
Insomma, quasi 60 anni dedicati, anima e corpo, alla sua amata…
musica. In onore di cotanto impegno ottiene riconoscimenti anche
dalla Eaa e ben due Querce di terzo grado dalla Fidal.
Carlo Giordani: ovvero il Riccardo Muti dell’Orchestra Sinfonica Quercia Rovereto. A lui e ai suoi orchestrali vada un lunghissimo applauso e una standing ovation.


Ennio Buongiovanni

Articolo apparso sulla rivista online TREKKENFILD il giorno 28 gennaio 2019[ins3]


Notizia pubblicata su www.usquercia.it.
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - 22 agosto 2019 19:58