Il designatore degli arbitri Collorafi sul caso Ct Trento

FIT TRENTINO - News - lunedì 1 luglio 2019

[ins0]“Il giudice arbitro ha fatto bene ad applicare il regolamento. Se c’è, mi pare corretto e giusto che venga rispettato.” Il designatore provinciale degli arbitri Carmelo Collorafi fa quadrato e difende l’operato di Andrea Waldner, il giudice incaricato di dirigere domenica la delicata sfida dei play out tra il Ct Trento Mediolanum e il Tc Montecchio, finito suo malgrado nell’occhio del ciclone per le veementi proteste della formazione di Pesaro. La decisione di squalificare il doppio marchigiano per ritardata presentazione della formazione che ha segnato d’ufficio alle trentine il punto decisivo per la salvezza, continua a far discutere. Il telefono di Collorafi sta squillando quasi ininterrottamente da domenica pomeriggio. E il primo a comporre il suo numero è stato proprio Waldner. “Prima di dare partita persa al Montecchio ha voluto consultarsi con me - conferma il dirigente della Fit trentina - e io gli ho consigliato di seguire il regolamento, come poi ha fatto. La mia prima preoccupazione in questi casi è proprio quella di tutelare il giudice.” Poi però è scoppiata la bufera. Prima il caso di Levico durante l’ultima giornata della fase provinciale della serie C maschile, con la sconfitta a tavolino comminata in quell’occasione all’Ata Battisti, adesso a breve distanza l’episodio di Trento, stavolta con uno strascico ben più velenoso di polemiche, minacce e insulti e l’intervento addirittura dei carabinieri, chiamati a riportare un po’ di calma sulle tribune del circolo cittadino: “Dispiace sia finita così, ma il regolamento sportivo è piuttosto chiaro al proposito e non dà margini di interpretazione - prosegue Collorafi - I circoli sono obbligati a presentare le formazioni dei doppi entro trenta minuti dalla conclusioni dei singolari, trascorso questo tempo è facoltà del giudice arbitro dare partita persa alla squadra ritardataria. Il caso di Levico è stato oggetto di dibattito anche a Roma, nessuno però ha sollevato obiezioni riguardo la decisione presa in quella circostanza dal giudice arbitro. Significa che è stata considerata corretta. Credo si possa discutere sulla severità della norma, ma un’eventuale modifica del regolamento spetta solo e soltanto alla Federazione.” Come l’Ata anche quelli di Montecchio, seppur con toni decisamente più vivaci, hanno chiamato in causa il fair play: “Temo che volendo applicare il buon senso il primo a pagare sia sempre il giudice arbitro. E questo non lo trovo giusto - la chiosa del responsabile degli Ufficiali di gara - Inoltre ritengo assolutamente infondate le accuse di partigianeria, anche perché in precedenza lo stesso giudice aveva espulso il capitano non giocatore del Ct Trento. Non dimentichiamoci poi che nella gara d’andata a Montecchio era stato proprio il giudice marchigiano a raccomandare più volte alle due squadre il rispetto dei tempi di consegna delle formazioni. Tutti sapevamo quindi come bisognava comportarsi.”


Notizia pubblicata su www.fittrentino.it.
di Luca Avancini
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - 09 dicembre 2019 12:19